Testo unico sicurezza: novità

La LUCE sul TESTO UNICO SULLA SICUREZZA

Lo scorso Aprile (2008), è stato pubblicato il Testo Unico sulla Sicurezza, e per la prima volta riorganizza in Italia tutte le disposizioni in merito alla sicurezza sul lavoro.

Il TUS esce in un momento molto particolare, in cui, nonostante la costante diminuzione del tasso di infortuni sul lavoro, il fenomeno degli incidenti gravi e/o mortali viene percepito come inaccettabile socialmente. Nei mesi antecedenti la pubblicazione del TUS, si sono verificati una serie di incidenti che hanno incrementato l’attenzione dei media e pubblica, su questi problemi, generando un’ondata di sdegno. Furono gli incidenti tristi e noti quali quelli della Thyssen Krupp, in cui perirono sette persone, o quello avvenuto a Viterbo all’interno di un’azienda di lavorazione di fuochi d’artificio e ancora in un cantiere navale di Marghera o a Molfetta, che causarano nel giro di pochi mesi altre dieci vittime.

Il sistema della PREVENZIONE

Il TUS ovvero il “Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n. 81″, si fonda sull’idea che la prevenzione non deva essere un fatto episodico, da fare quando si è costretti o quando si presenta la necessità, ma che debba essere completamente integrante nella gestione e programmazione aziendale e come tale implementata giorno per giorno.

La prevenzione deve far parte di un “sistema aziendale”. Si parla quindi di un sistema della prevenzione: quell’insieme di uomini, mezzi, procedure e conoscenze che fa parte integrante del più generale sistema produttivo.

Estensione tutele ai lavoratori autonomi

Una prima, consistente, novità per le imprese è l’estensione delle tutele: mentre le norme precedentemente in vigore, tra cui il Decreto Legislativo 626, venivano applicate solo nei luoghi di lavoro con dipendenti (o assimilati), il TUS trova forme applicative, magari differenti, ma in ogni luogo di lavoro pubblico o privato, ed in ogni forma organizzativa, sia con lavoratori subordinati che senza. Il TUS inserisce infatti nel campo di applicazione, per la prima volta, anche il lavoro autonomo. L’unica forma di lavoro organizzato che rimane escluso è, di fatto, quello delle professioni intellettuali. Per quanto concerne i lavoratori autonomi, sono definite quattro categorie, che hanno obblighi diversi in materia di prevenzione: i lavoratori autonomi con contratto d’opera, le imprese familiari, i piccoli imprenditori e i soci delle società semplici attive in campo agricolo.

Ruolo istituzioni

Rispetto alle norme precedentemente in vigore, inoltre, le componenti del sistema istituzionale si completano e ne vengono estese e precisate le c ompetenze. I Ministeri del Lavoro/Salute presideranno differenti organi consultivi, uno per la vigilanza (Min. Salute), l’altro per le problematiche tecniche della prevenzione (Min. Lavoro allargata a regioni e parti sociali), ed uno per definire questioni interpretative attaverso l’istituto dell’interpello (Lavoro).
Si istituisce il Sistema informativo (”SINP”), ad integrazionedelle banche datie informazioni provenienti da istituti e dalle organizzazioni delle parti sociali e, a livello regionale, nascono i Comitati di Coordinamento. Infine viene reso strutturale l’intervento promozionale per la cultura della sicurezza, con il prioritario intervento dell’INAIL, incaricato di finanziare attività di formazione aziendali e scolastiche nonchè investimenti per progetti di adeguamento delle PMI.

Sospensione

Molta attenzione viene posta sulla misura, già introdotta nel 2006 dalla “Legge Bersani”, sullo stop delle attività imprenditoriali.
La misura ha avuto una grande efficacia come elemento di deterrenza per il contrasto al lavoro nero in campo edilizio, lo si deduce dalla regolarizzazione di ben 206.221 lavoratori mai dichiarati all’INAIL. A termine di regolamento, i motivi della sospensione, la quale può essere eseguita sia da funzionari ASL che dell’ispettorato del lavoro, possono essere: lavoro irregolare, violazioni dell’orario di lavoro e gravi e reiterate violazioni in materia di SSL. Chi non osserva il provvedimento sospensivo viene punito con l’arresto fino a 6 mesi.

Obblighi datore di lavoro

La parte centrale del testo, dal punto di vista dell’imprenditore, è costituito dagli obblighi del datore di lavoro. A lui viene dato carico della responsabilità di attuare la prevenzione, definita come il complesso delle disposizioni o misure necessarie, anche secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali, nel rispetto della salute della popolazione e dell’integrità dell’ambiente esterno. Gli obblighi non delegabili dall’imprenditore sono: effettuare la Valutazione dei Rischi; elaborare il Documento di Valutazione dei Rischi; designare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).
Ci sono poi una serie di obblighi, in questo caso, delgabili tra i quali la nomina del medico competente e la designazione degli addetti antincendio, evacuazione, emergenza, e la fornitura ai lavoratori di DPI (dispositivi di protezione individuale), informazioni, formazione e addestramento all’uso. Tra gli obblighi del datore di lavoro diminuiscono quelli burocratici di natura informativa: viene cancellato l’obbligo dell’invio della documentazione relativa alla designazione del RSPP e anche allo svolgimento diretto; non sarà più obbligatorio avere un registro infortuni, ma sarà d’obbligo comunicare all’INAIL, a fini informativi e statistici, gli infortuni che comportino l’assenza di almeno un giorno, escluso quello dell’evento, e a fini assicurativi i dati relativi ad infortuni con più di tre giorni di assenza.

La valutazione dei rischi

Effetture la valutazione dei rischi è considerato il punto focale delle attività di prevenzione in capo al datore di lavoro, e come tale viene posta al centro del quadro degli adempimenti disegnato dal nuovo TUS, oltre ad essere oggetto di severe sanzioni in caso di mancanza o difformità, mentre non era in sè sanzionata nel Decreto Legislativo 626/94. La stringente disposizione sulla valutazione dei rischi vale per tutti, in ogni circostanza, anche nelle imprese di minore dimensione e per le quali il rischio è minimo.

La sorveglianza sanitaria

Viene trattata in maniera più approfondita rispetto al passato anche la meteria della sorveglianza sanitaria. Tra le novità positive, vi è la possibilità che il medico competente venga inquadrato contrattualmente come collaboratore da parte di organizzazioni che offrono il servizio di sorveglianza sanitaria. Il ruolo del medico assume una valenza ed una responsabilità maggiore sia nei confronti delle componenti aziendali che in quelli degli organismi pubblici, in particolare assumendo il compito di gestire adempimenti sanitari e obblighi informativi rilevanti.

Gli obblighi informativi

L’ufficio che si occupa degli obblighi informativi e delle statistiche per la prima volta stabilisce che i documenti prodotti ed inviati, previsti dal Decreto, possono essere inviati in forma elettronica; inoltre, si introduce la possibilità di istituire a livello aziendale un solo documento, informatico o cartaceo, contenente tutta la documentazione di rilievo in materia di igiene, salute e sicurazza.

Le sanzioni

Il sistema sanzionatorio del nuovo TUS, infine, si differenzia dai precedenti per due caratteristiche principali: le contravvenzioni subiscono un notevole rincaro, e viene allargata la soglia dei soggetti che possono essere sanzionati, espandendosi anche a medici competenti e lavoratori autonomi.

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Commenti

ciao.sono un saldatore donna.vorrei sapere qale rischi corro saldando mig tig x la gravidnza futura.saluti

ciao anche io sono una donna che salda da 10 anni, e una delle mie dipendenti salda a tig anche lei da circa 5 anni …..e quest’anno ha avuto un bimbo meraviglioso……..chiaramente quando sei incinta……non devi saldare, ma questo e’ ovvio!!! per il resto se ti proteggi con gremibiule di pelle….non c’e’ problema

Salve sono un saldatore elettrico da circa 20 anni. volevo porvi una domanda, da quest’anno o avuto un calo della vista e quindi sono obbligato a potare qli occhiali,la mia azienda e obblicata a fornirmi gli ochiali ? io sono sotto il contratto Federgas acqua
Grazie

Buongiorno Massimiliano, alla tua azienda ed in particolare al RSPP viene dato il carico di responsabilità per attuare la prevenzione, cioè delle misure necessarie, per evitare o diminuire i rischi professionali dei lavoratori.
Nel tuo caso DPI per agli occhi contro la saldatura ad arco, come maschere a casco automatiche o con vetro inattinico che è anche tuo diritto richiedere. per l’abbassamneto della vista, non sono previste forme di rimborsi o indennità.
cordiali saluti
ilsaldatore

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